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• Trama

Nella capitale Thremedon del regno di Volstov, Owen Adamo, il cocciuto ex Capo Sergente del Corpo dei Draghi, viene a sapere che il sovrano di Volstov, l'Esar, sta segretamente perseguendo la possibilità di far risorgere i senzienti draghi-robot alimentati a magia—anche a rischio di accendere una nuova guerra. Che Adamo non permetterà. Anche se non è senza amici—Royston, un potente mago, e Balfour, un ex-soldato—c'è ben poco che Adamo ed i suoi alleati possono fare. Ad Adamo è stato dato il benservito: una cattedra presso l'Università. Royston, già messo in esilio una volta, non osa rischiare nuovamente l'ira dell'Esar. E Balfour, che ha perso entrambe le mani in guerra, è oggi un diplomatico che passa la maggior parte del tempo a cercare di padroneggiare le sue nuove mani—sostituzioni di metallo che operano sugli stessi principi magici dei draghi e gli hanno guadagnato un assortimento di soprannomi di cui "Mani d'Acciaio" (steelhands) è il meno offensivo.

Ma a volte l'aiuto arriva quando meno te lo aspetti. In questo caso, da due studenti universitari del primo anno appena arrivati a Thremedon dalla campagna: Laurence, una giovane donna esuberante il cui padre l'ha cresciuta per essere il figlio non aveva mai avuto, e Toverre, il suo fidanzato, un brillante, anche se nevrotico, damerino che vorrebbe condividere i vestiti della sua futura moglie piuttosto che il suo letto. Quando una misteriosa malattia colpisce gli studenti del primo anno, Laurence sospetta di Adamoed involontariamente mette in moto degli eventi che cambieranno per sempre Volstov.
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